
Come si aiuta una nuova generazione a sentirsi parte della comunità in cui vive? Da questa domanda nasce Il Bello del Quartiere. Esplorare, conoscere, migliorare: il viaggio dei giovani cittadini, un progetto educativo di Ecosapiens realizzato grazie al sostegno di Fondazione Manodori e rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni del quartiere Stazione e della zona Est di Reggio Emilia.
Avviato nel marzo 2026 e in programma fino a maggio 2027, l’iniziativa si pone in continuità con il lavoro svolto da anni con più di 100 giovani del territorio e le loro famiglie dal centro pomeridiano Il Portico e dalla Rete Impossibile.
Il Bello del Quartiere. Esplorare, conoscere, migliorare: il viaggio dei giovani cittadini è quindi un ricco programma di attività gratuite per le giornate estive con obiettivi di coinvolgimento, sensibilizzazione e inclusione.
Grande spazio è stato dato ai percorsi di cittadinanza attiva. Le ragazze e i ragazzi hanno infatti visitato la Sala del Tricolore ed esplorato le zone dei quartieri limitrofi, tra cui la Polveriera, San Lazzaro e Campo di Marte, riflettendo sull’uso degli spazi pubblici e sul valore dei beni comuni.
Il gruppo ha poi raggiunto mete più lontane rispetto alla prossimità della stazione, visitando Remida e il Castagneto Matildico di Marola, meta raggiunta con i mezzi pubblici e scelta direttamente dai partecipanti per conoscere il patrimonio naturale reggiano.
A raccontare lo spirito del progetto sono le parole di Simone Lusuardi, educatore di Ecosapiens che ha accompagnato i ragazzi e le ragazze de Il Bello del Quartiere:
«Difficile descrivere questa esperienza! Dinamica, accogliente, giovane e cittadina! Dinamica perché i bambini e le bambine coinvolte hanno coinvolto noi educatori con la loro allegria e voglia di conoscere giochi nuovi, quartieri nuovi, associazioni nuove. Accogliente perché nel quartiere della stazione nessuno si sente fuori luogo e, anzi, è accolto in una umanità globale e biodiversa stupenda. Giovane perché abbiamo operato nel quartiere più giovane della città, letteralmente pieno di bambini e giovani. Cittadina perché per citare un esempio, il tema delle attività estive è stato “Il Bello del Quartiere”, ma non abbiamo rispettato i confini del quartiere. Abbiamo accompagnato ragazze e ragazzi alla scoperta dei luoghi più belli, delle persone, degli edifici storici e della storia della nostra città».
Ad arricchire il programma, la collaborazione con la cooperativa Progetto Crescere con l’obiettivo di realizzare dei laboratori di fotografia per raccontare ed esprimere le proprie emozioni.
Parallelamente, abbiamo creato uno spazio sicuro per giovani con background migratorio in cui potessero raccontare la loro storia, confrontarsi con altre esperienze e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e nei propri sogni.
Il Bello del Quartiere trae ispirazione dall’esperienza 2025 di Note Verdi e di tutte le altre iniziative che dimostrano quanto sia importante una comunità educante nella crescita di giovani responsabili.
«Una comunità di giovani che accompagniamo da tempo con cui vogliamo crescere. La prima fase del percorso, sviluppata tra marzo e maggio 2026, è stata dedicata all’ascolto» Racconta Dario Sturloni, Community Manager de L’Ovile che da anni segue i progetti nel quartiere Stazione «Attraverso incontri di co-progettazione, i ragazzi hanno potuto esprimere idee, bisogni, interessi e passioni, contribuendo direttamente alla definizione delle attività.»
Questo approccio partecipativo ha permesso di costruire un progetto realmente vicino ai loro desideri, trasformandoli da semplici destinatari a protagonisti delle iniziative.
A partire dall’autunno, sempre all’interno del percorso Il Bello del Quartiere, verranno organizzati incontri e laboratori a cadenza regolare, che proseguiranno quanto avviato nel periodo estivo. Saranno organizzati incontri insieme a persone con percorsi di vita, formativi o lavorativi significativi, rendendo il legame tra futuro, territorio e opportunità ancora più coeso.