NATURAL LEARNING SCHOOL

Fare scuola dentro e fuori la Primaria “Pezzani”

Natural Learning School è il progetto di outdoor education realizzato con il supporto del Comune di Reggio Emilia, che coinvolge insegnanti, famiglie e, soprattutto, le 10 classi della Scuola Primaria Renzo Pezzani di Reggio Emilia.

Le attività proposte sono:

  • esperienze sperimentali di didattica all’aperto nel cortile scolastico e nei parchilimitrofi alla scuola Senza Nome, Baden Powell e Noce Nero;
  • coprogettazione e realizzazione partecipata genitori/bambini di allestimenti didattici nel cortile scolastico.

La scuola Pezzani e il quartiere Rosta Nuova presentano già le condizioni per l’esperienza formativa all’aperto di Natural Learning School, a partire dal cortile scolastico e dai luoghi circostanti.

Natural Learning School, primo passo per la didattica all’aperto

Natural Learning School vuole trasformare il cortile scolastico e i parchi cittadini limitrofi alla scuola in un contesto educativo di apprendimento inclusivo, in nuove aule didattiche sul principio di una scuola diffusa per favorire l’esperienza diretta e concreta.

È il progetto pilota di Natural Learning, un primo e lungimirante passo verso una didattica all’aperto estesa. Per avviare l’attività viene formato un gruppo di docenti, in grado di proseguire negli anni successivi nuovi percorsi di outdoor education, arrivando a coinvolgere la comunità.

Natural Learning School è, infatti, un progetto educativo partecipato che apre la scuola al territorio. Docenti, genitori, bambine e bambini diventano artefici della valorizzazione ambientale vicino alle scuole, un bene comune al servizio della comunità.

Il percorso sarà narrato con foto e video dalle protagoniste e dai protagonisti del progetto; un racconto in divenire che fa da supporto per progettazioni similari in altre scuole della città.

Iniziamo!

Dal 17 al 21 gennaio, le bambine e i bambini con i loro genitori e il supporto del Comune di Reggio Emilia mettono a dimora 90 piante di oltre 10 varietà diverse. Gli alberi e gli arbusti piantati costruiranno una siepe lungo il perimetro del giardino scolastico. W la biodiversità!

Un lombrico per amico

Le prime settimane di primavera hanno consentito l’esplorazione del mondo sotterraneo e dei suoi molteplici abitanti. Con l’aiuto di una teca e di lenti di ingrandimento, le bambine e i bambini delle classi terze hanno ricreato la stratificazione del terreno. Questo è l’habitat perfetto per i lombrichi, industriosi animali che scavano gallerie, producono l’humus e si prendono cura di una delle risorse più preziose: il suolo.

Gli abitanti del prato

In ogni giardino si nasconde un mondo popolatissimo, così i bambini e le bambine della 1A hanno esplorato il prato della scuola per conoscere questo ecosistema e i suoi abitanti. Farfalle, coccinelle, libellule e soprattutto formiche, sono state il nostro animale guida per percepire il mondo con il senso dell’olfatto.

Microscopio alla mano per macro scoperte

Guardare il piccolo per capire il grande, la classe 4A ha fatto una gita al parco Noce Nero per imparare a osservare, classificare e catalogare gli elementi della Natura. Ci siamo concentrati prima sul regno vegetale e poi su quello animale, cercando le differenze tra vertebrati e invertebrati. Un vero e proprio gioco che unisce ricerca e riconoscimento, utilizzando strumenti come stereo microscopi, lenti, righelli e capsule Petri. E dopo tanto studio, le bambine e i bambini si sono rotolati dalla tipica collina che caratterizza il parco Noce Nero, un’attività irresistibile e divertente!

Il popolo dell’orienteering al Parco

Ci sono sport che convinvono con la natura, uno di questi è l’orienteering. Qualsiasi zona verde e popolata dagli alberi può diventare un percorso avventuroso. La classe 5^ ha provato le prime pinzate al Parco del Popolo, imparando a muoversi in autonomia con mappa e bussola alla mano.

Rifacciamo il look al giardino della scuola

Scacchiere giganti, tronchi colorati e aiuole aromatiche: il giardino della Pezzani è tutta un’altra cosa con l’aiuto di mamme e papà! I genitori hanno proposto le migliorie da fare e insieme a bambine e bambini hanno contribuito a rendere lo spazio ancor più divertente.

Le cicala e la formica

L’estate è alle porte e sbucano le prime esuvie, gli esoscheletri lasciati dalle cicale sui tronchi. Ogni anno questi insetti cercano un albero su cui fare la muta e piano piano emergono dalla teca con movimenti lenti fino ad aprire le ali. Rimangono ancora un po’ attaccata all’esoscheletro, lasciandolo vuoto il mattino dopo, pronto per essere esaminato dalle bambine e dai bambini della Pezzani!

Come vede una talpa senza occhiali?

Con la classe 1^A abbiamo allenato il nostro senso del tatto cercando di indovinare una serie di reperti utilizzando solo le mani, proprio come capita alle talpe. Dopo la ricerca di diverse sensazioni tattili per il parco, abbiamo realizzato un disegno tattile con materiali naturali da guardare con le mani.

Come suona questo parco!

Con la classe 1A abbiamo esplorato il senso dell’udito, ascoltando gli animali più canterini del giardino: grilli e cinciallegre. Con pennarelli colorati abbiamo tracciato lo spettrogramma dei loro vivaci canti. Poi con la benda sugli occhi, i bambini e le bambine della Pezzani si sono addentrati nel parco per seguire suoni, rumori e voci. Infine, come souvenir del laboratorio finale, abbiamo creato piccole maracas create da materiali riciclati.

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